Guida completa all'uso di mascherine e respiratori

Qual è la differenza tra mascherine e respiratori? Come si usano correttamente? Scopri le risposte in questa guida.

Guida completa all'uso di mascherine e respiratori

Cosa sono le maschere e a cosa servono

Secondo l’OMS le maschere, o mascherine, sono dispositivi medici o ad uso personale che dovrebbero essere utilizzate come parte di una strategia globale di misure per sopprimere la trasmissione di virus pericolosi e salvare vite umane. L'uso di una maschera da solo non è infatti sufficiente per fornire un livello adeguato di protezione contro virus come il COVID-19: bisogna anche mantenere una distanza fisica minima di almeno 1 metro dalle altre persone, oltre che lavarsi frequentemente le mani ed evitare di toccare il viso e la maschera stessa.
Il tipo di maschera da indossare dipende dal suo scopo: se l'intenzione è impedire a chi la indossa di trasmettere l'infezione ad altri, si parla di controllo della fonte, se invece l’obiettivo è offrire protezione a chi la indossa contro l'infezione, si parla di prevenzione.

Le mascherine si suddividono in due categorie principali: quelle che sono a tutti gli effetti dispositivi medici (certificati) e quelle fai da te costruite in stoffa o carta o altro materiale. Queste ultime sono prive di certificazione ma anche altre mascherine di tipo chirurgico che vengono distribuite senza certificazione sono da considerarsi come dispositivi non medici.

Utilizzo delle mascherine chirurgiche

Le maschere che rientrano tra i dispositivi medici chirurgici, possono proteggere dal virus le persone che le indossano e possono impedire a coloro che hanno sintomi di diffondere la malattia

L'OMS raccomanda di utilizzare maschere mediche a:

  • Operatori sanitari
  • Chiunque abbia sintomi di COVID-19, comprese le persone con sintomi lievi
  • Persone che si prendono cura di casi sospetti o confermati di COVID-19 al di fuori delle strutture sanitarie
  • Persone che lavorano a stretto contatto con il pubblico.

Le maschere di tipo medico dovrebbero avere la priorità su quelle non mediche per gli operatori sanitari, le persone sintomatiche e i loro assistenti.
Le mascherine chirurgiche sono consigliate anche alle persone a rischio, quando si trovano in zone a trasmissione diffusa e non possono garantire una distanza di almeno 1 metro dagli altri:

  • Persone di 60 anni o più
  • Persone di qualsiasi età con problemi di salute

Le persone con vulnerabilità, se le scorte sono adeguate, dovrebbero indossare le mascherine di tipo medico, specie se hanno problemi di salute preesistenti (come malattie respiratorie croniche, malattie cardiovascolari, cancro), se sono pazienti immunocompromessi o hanno diabete mellito.

Utilizzo delle maschere in tessuto

Le maschere in tessuto non mediche vengono utilizzate da molte persone in aree pubbliche, ma l'OMS non raccomanda il loro uso diffuso per il controllo del COVID-19. Tuttavia, per aree a trasmissione estesa, con capacità limitata di attuare misure di controllo e soprattutto in ambienti in cui non è possibile una distanza fisica di almeno 1 metro - come sui trasporti pubblici, nei negozi o in altri ambienti confinati o affollati - l'OMS consiglia comunque l’utilizzo di maschere in tessuto non mediche. L'OMS fornisce anche dettagli sulla composizione di una maschera in tessuto e su come indossarla in sicurezza.

Le maschere non mediche o in tessuto potrebbero aumentare la probabilità che il COVID-19 infetti una persona se vengono contaminate da mani sporche o vengono toccate spesso, o tenute su altre parti del viso o della testa per poi essere riposte sulla bocca e sul naso.

Tipi di maschere utilizzate contro la diffusione del COVID-19

Maschere mediche o mascherine chirurgiche

Le maschere mediche, note anche come maschere chirurgiche, sono costituite da un minimo di tre strati di materiali sintetici non tessuti e configurate per avere strati di filtrazione inseriti nel mezzo. Queste maschere sono disponibili in diversi spessori, hanno vari livelli di resistenza ai fluidi e due livelli di filtrazione. Riducono le goccioline respiratorie provenienti da chi le indossa, in modo che ci sia minima dispersione verso gli altri e l'ambiente. Inoltre, proteggono chi le indossa dalla trasmissione di virus provenienti da altre persone.

Perchè la protezione sia efficace, le mani devono essere pulite con un prodotto a base di alcool o con acqua e sapone prima di indossare una maschera nuova, ed anche dopo averla rimossa. Le mascherine chirurgiche devono essere indossate ben aderenti al viso. Chi le mette, deve evitare di toccarle e devono essere immediatamente eliminate se diventano umide.
È importante sottolineare che l’uso di una maschera deve essere combinato con altre misure preventive, tra cui l'igiene frequente delle mani e il distanziamento fisico di almeno 1 metro.

Maschere FFP o respiratori

Le maschere FFP, note anche come respiratori facciali filtranti, sono dispositivi medici disponibili a diversi livelli di prestazioni come FFP2, FFP3, N95, N99.

Sono progettate specificamente per gli operatori sanitari che forniscono assistenza ai pazienti COVID-19 in ambienti e aree in cui vengono effettuate procedure che generano aerosol. Esistono varie taglie e vanno indossate ben aderenti al viso per cui chi le porta dovrebbe effettuare una prova di vestibilità prima dell’utilizzo.

Maschere non mediche

Le maschere non mediche fai-da-te in tessuto, possono fungere da barriera per prevenire la diffusione del virus ma non hanno la funzione filtrante dall’esterno verso l’interno e quindi non proteggono chi le indossa dal virus. Sono efficaci quindi con l’uso di massa ossia se tutti le portano.

Queste mascherine possono essere acquistate o fatte a mano e non sono standardizzate come le maschere mediche. Esistono numerosi tipi di maschere in tessuto ma tutte dovrebbero coprire il naso, la bocca e il mento ed essere fissate con anelli elastici o lacci, includere più strati, essere lavabili e riutilizzabili.

L'uso di una maschera in tessuto da sola non è sufficiente a fornire un livello di protezione adeguato: bisogna mantenere una distanza fisica minima di almeno 1 metro dagli altri, lavarsi spesso le mani ed evitare di toccarsi il viso e la maschera.

L'OMS si riferisce alle maschere non mediche come maschere di tessuto.

Quali persone dovrebbero indossare maschere mediche nel contesto di COVID-19 secondo l'OMS

È importante ricordare che l'uso delle maschere deve essere combinato con altre misure chiave di prevenzione e controllo delle infezioni come l'igiene delle mani e il distanziamento fisico, poiché da sole non proteggono contro il COVID-19.

L'OMS raccomanda l'uso di maschere mediche per i seguenti individui:

Gli operatori sanitari

Gli operatori sanitari hanno maggiori probabilità di essere esposti al virus COVID-19 perché sono a stretto contatto con pazienti con COVID-19 sospetto o confermato e con l'ambiente circostante.
Nelle aree in cui ci sono molte persone infette da COVID-19, gli operatori sanitari dovrebbero indossare una maschera medica durante il proprio turno (a parte mangiare e bere o aver bisogno di cambiare la maschera per motivi specifici). Ciò include qualsiasi area clinica, e in particolare, pronto soccorso e triage, ambulatori medici / medici di famiglia, reparti ambulatoriali, unità dedicate COVID-19, unità ematologiche, oncologiche e trapianti, strutture sanitarie a lungo termine e residenziali. Le persone interessate sono medici, infermieri, ostetriche, addetti alle pulizie e altri che lavorano nelle aree cliniche.

La maschera fa parte delle pratiche raccomandate dall'OMS, secondo le quali gli operatori sanitari che si prendono cura di pazienti COVID-19 sospetti o confermati, dovrebbero indossare dispositivi di protezione personali quali camice chirurgico, guanti, mascherina chirurgica e protezione per gli occhi.

I respiratori invece sono consigliati ove sussistano procedure che generano aerosol in ambienti sanitari o su pazienti COVID-19 sospetti / confermati. In questi contesti, l'OMS raccomanda l'uso di precauzioni sia per via aerea (maschere, occhiali) che di contatto (camici, guanti, soprascarpe, cuffie).

Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su come indossare e rimuovere in modo sicuro i DPI (dispositivi di protezione personale) per COVID-19 si possono leggere nel documento ufficiale: COVID-19: How to put on and remove personal protective equipment (PPE).

Maggiori informazioni si possono trovare nel documento di orientamento sulla prevenzione ed il controllo delle infezioni durante l'assistenza sanitaria quando si sospetta un'infezione da nuovo coronavirus (nCoV): Infection prevention and control during health care when novel coronavirus (nCoV) infection is suspected.

Le persone che sono malate e mostrano sintomi di COVID-19 o possono sospettare di avere COVID-19

Chiunque sia malato, anche con sintomi lievi come dolori muscolari, leggera tosse, mal di gola o affaticamento, dovrebbero isolarsi a casa e utilizzare una mascherina medica. Tosse, starnuti o il solo parlare, possono generare goccioline in grado di diffondere l'infezione. Queste goccioline possono raggiungere il volto di altre persone vicine o atterrare sull'ambiente circostante. Se una persona infetta tossisce, starnutisce o parla indossando una maschera medica, questo aiuta a proteggere le persone vicine dall'infezione. Anche le persone malate che devono recarsi in una struttura sanitaria dovrebbero indossare una mascherina medica.

Chiunque si prenda cura di una persona a casa che è malata di COVID-19

Coloro che si prendono cura di persone malate di COVID-19 sono ad alto rischio a causa del contatto ravvicinato e frequente; per questo motivo, essi dovrebbero indossare una maschera medica di protezione.
Sono a rischio anche persone di età pari o superiore a 60 anni o chiunque abbia condizioni particolari di salute come diabete, ipertensione, malattie cardiache, malattie polmonari o cancro. Questi soggetti dovrebbero indossare una mascherina chirurgica di protezione perché corrono un rischio maggiore di ammalarsi gravemente a causa della malattia e di morire.

L'uso di una maschera da solo non è sufficiente a fornire un livello di protezione adeguato. E’ importante mantenere una distanza fisica minima di almeno 1 metro dagli altri, lavarsi frequentemente le mani ed evitare di toccare occhi, bocca e naso mentre si indossa la mascherina.

Come indossare e togliere una mascherina chirurgica

Le indicazioni dell’OMS per indossare una mascherina sono le seguenti:

  • Prima di toccare la maschera, pulire le mani con uno sfregamento a base di alcol o con acqua e sapone
  • Ispezionare la maschera per individuare eventuali strappi o buchi; non utilizzare una maschera che è stata precedentemente indossata o è danneggiata
  • Verificare qual è il lato superiore: di solito è dove si trova la striscia di metallo
  • Identificare l'interno della maschera, che di solito è il lato bianco
  • Posizionare la maschera sul viso coprendo naso, bocca e mento, assicurandosi che non ci siano spazi tra il viso e la maschera
  • Pizzicare la striscia di metallo in modo che si adatti alla forma del naso
  • Non toccare la parte anteriore della maschera durante l'utilizzo per evitare contaminazioni; se si tocca accidentalmente, lavarsi le mani

Come togliersi una mascherina medica:

  • Prima di toccare la maschera, pulire le mani con uno sfregamento a base di alcol o con acqua e sapone
  • Rimuovere gli elastici (o lacci) da dietro la testa o le orecchie, senza toccare la parte anteriore della maschera
  • Mentre si rimuove la maschera, piegarsi in avanti e allontanare la maschera dal viso
  • Le maschere mediche sono esclusivamente monouso; gettare immediatamente la maschera, preferibilmente in un bidone chiuso
  • Lavarsi le mani dopo aver toccato la maschera
  • Essere consapevoli delle condizioni della maschera; sostituirla se è sporca o umida

Le linee guida WHO su come togliere e indossare la mascherina, si possono leggere qui: When and how to use masks.

Le indicazioni del WHO sulle maschere in tessuto

L'OMS sta attivamente studiando e incoraggiando la ricerca sulla composizione ideale delle mascherine. Attualmente per le maschere non mediche, si sono identificati dei tessuti preferibili rispetto ad altri, il numero di strati che dovrebbe avere la mascherina e la relativa composizione:

  • uno strato interno di materiale assorbente, come il cotone
  • uno strato intermedio di materiale non tessuto, come il polipropilene
  • uno strato esterno di materiale non assorbente, come poliestere o misto poliestere

Maggiori informazioni sui tipi di materiali e sulla loro efficacia sono disponibili nel documento di orientamento Coronavirus disease (COVID-19) technical guidance: Infection prevention and control / WASH.

Le mascherine, inoltre, devono permette di respirare mentre si parla e quando si cammina a passo svelto.

Come indossare e prendersi cura di una maschera in tessuto

Se si utilizza una maschera in tessuto è bene seguire queste raccomandazioni, come consigliato dall’OMS:

  • Lavarsi le mani prima di indossare la maschera
  • Ispezionare la maschera per individuare eventuali strappi o buchi, non utilizzare una maschera danneggiata
  • Regolare la maschera per coprire bocca, naso e mento, senza lasciare spazi sui lati
  • Evitare di toccare la maschera mentre la si indossa
  • Cambiare la maschera se si sporca o si bagna
  • Lavarsi le mani prima di togliersi la maschera
  • Togliere la maschera rimuovendola senza toccare la parte anteriore
  • Lavarsi le mani dopo aver rimosso la maschera
  • Non condividerla con gli altri

Per prendersi cura di una maschera in tessuto, le indicazioni sono le seguenti:

  • Se la maschera in tessuto non è sporca o bagnata e si prevede di riutilizzarla, metterla in una busta di plastica pulita e richiudibile. Se è necessario utilizzarla di nuovo, tenere la maschera per gli elastici quando la si rimuove dalla borsa
  • Lavare le maschere in tessuto con sapone o detersivo e preferibilmente acqua calda (almeno 60 gradi) almeno una volta al giorno

Altre tipologie di maschere facciali

L’OMS ha approvano quali debbano essere le maschere facciali basilari e chirurgiche ad uso pubblico, idonee ad impedire la diffusione dei virus. Oltre alle mascherine chirurgiche e a quelle in tessuto, i diversi tipi di maschere per viso includono:

  • Respiratore n95
  • Respiratore facciale filtrante
  • Respiratore P100 / maschera antigas
  • Autorespiratore
  • Respiratore a pieno viso
  • Visiera a tutta lunghezza
  • Respiratore KN95

Il respiratore n95 è una maschera facciale fondamentale per gli operatori sanitari e per i primi soccorritori medici. Non va utilizzata / acquistata se non si lavora direttamente con i pazienti. Se le scorte sono scarse, queste maschere devono essere riservate a coloro che ne hanno davvero bisogno.

Il respiratore facciale filtrante è una maschera usa e getta. Non è comunemente usato per fermare la diffusione di malattie trasmesse dall'aria, ma piuttosto è indossato per diminuire l'esposizione a particelle che provengono da polvere di legno, peli di animali e polline. Le persone che soffrono di allergie potrebbero prendere in considerazione l'utilizzo di questo tipo di maschera facciale durante la pandemia.

Il respiratore P100 / Maschera antigas non è comunemente associato all'assistenza sanitaria. È invece indossato da pittori, falegnami e chiunque possa essere in contatto con piombo, amianto o sostanze chimiche. Non si dovrebbe indossare questo tipo di maschera per prevenire la diffusione di COVID-19.

L’autorespiratore autonomo. I vigili del fuoco indossano comunemente questo tipo di maschera facciale in modo che possano respirare aria pulita in situazioni pericolose. Non è assolutamente necessario indossare questo tipo di maschera facciale durante la diffusione di COVID-19. Se se ne acquistasse una, la si porterebbe via a un vigile del fuoco o a un soccorritore che potrebbe effettivamente averne bisogno.

Il respiratore integrale. E’ una maschera adatta a chi fa fatica a respirare con un panno sul viso o una maschera chirurgica. Un respiratore integrale viene tipicamente utilizzato per i progetti di miglioramento della casa e può essere indossato da chi ha già problemi respiratori.

La visiera a tutta lunghezza. Questa è una maschera in plastica di aspetto simile a quelle impiegate dai saldatori. Copre l'intero viso dalla fronte al mento e si fissa con una fascia imbottita. Uno schermo facciale a tutta lunghezza non è l'ideale durante la crisi del COVID-19 poiché rende difficile respirare per lungo tempo.

Il respiratore KN95 molto simile alle maschere N95. Entrambe catturano circa il 95% delle particelle minuscole presenti nell'aria. Le maschere N95 sono in grado di catturare particelle più grandi.

I respiratori N95

Un respiratore N95 è una maschera facciale più aderente. Oltre a schizzi, spruzzi e goccioline di grandi dimensioni, questo respiratore può anche filtrare il 95 percento di particelle molto piccole. Ciò include virus e batteri.
Il respiratore è generalmente di forma circolare o ovale ed è progettato per avere una tenuta ermetica sul viso. Alcuni tipi di N95 possono avere un attacco chiamato valvola di espirazione, che può aiutare con la respirazione e a smaltire l'accumulo di calore e umidità.
I respiratori N95 non sono adatti a tutti. In realtà devono essere testati prima dell'uso per assicurarsi che aderiscano perfettamente in modo da avere la protezione adeguata. Dopo il test di idoneità, gli utenti dei respiratori N95 devono continuare a eseguire un controllo della tenuta ogni volta che ne indossano uno. La forma della maschera è importante: la capacità di una maschera di filtrare le particelle dipende non solo da ciò di cui è fatta, ma anche da quanto bene aderisce al viso. È anche importante notare che una tenuta stagna non si può ottenere nei bambini e nelle persone con peli sul viso.

Maschere vs Respiratori

Le maschere sono larghe e coprono il naso e la bocca. Sono progettate per una protezione unidirezionale, ossia per catturare il fluido corporeo di chi le indossa.
Esempio: vengono indossate durante un intervento chirurgico per prevenire che tosse o starnuti finiscano sul paziente vulnerabile.
Contrariamente a quanto si crede, le maschere NON sono progettate per proteggere chi le indossa. Spesso inoltre, sulle maschere non è assegnata una classificazione di sicurezza (come ad esempio gli standard NIOSH o EN).

I respiratori sono maschere progettate per creare una tenuta estremamente aderente. I respiratori senza valvola forniscono una buona protezione a due vie, filtrando sia l'afflusso che il deflusso dell'aria. Sono progettati per proteggere chi li indossa (se indossati correttamente), fino al livello di sicurezza specifico della maschera stessa. Sono disponibili come monouso, mezzo viso o integrali.

Confronto tra maschere N95, FFP3 e FFP2

In Europa le maschere dotate di filtro facciale (FFP) seguono lo standard EN 149: 2001. Lo standard EN 143 copre invece le classificazioni P1 / P2 / P3. Entrambi gli standard sono mantenuti dal CEN (Comitato europeo di standardizzazione).

Di seguito si confrontano i diversi standard del respiratore e la relativa capacità del filtro (rimuove l'x% di tutte le particelle di diametro pari o superiore a 0,3 micron):

  • Standard FFP1 & P1 capacità del filtro almeno 80%
  • Standard FFP2 & P2 capacità del filtro almeno 94%
  • Standard N95 capacità del filtro almeno 95%
  • Standard N99 & FFP3 capacità del filtro almeno 99%
  • Standard P3 capacità del filtro almeno 99.95%
  • Standard N100 capacità del filtro almeno 99.97%

Come si può notare, i respiratori più simili all’ N95 sono quelli con classificazione FFP2 / P2. Allo stesso modo, i respiratori più vicini all'N100 sono i respiratori classificati P3 e gli FFP3 / N99.

In generale, un'elevata efficienza del filtro a 0,3 micron si tradurrà in un'elevata efficienza del filtro anche per particelle al di sotto di questa dimensione.

Conclusioni

In ambito clinico, le maschere sono normalmente utilizzate come parte di dispositivi di protezione individuale (DPI). La grave carenza di DPI durante la pandemia ha reso importante che la maschera più efficace sia riservata agli operatori sanitari e ad altri operatori in prima linea.
Al di fuori dell'ambiente clinico, la situazione è molto diversa. Sebbene da un punto di vista personale tutti vorrebbero essere protetti dal virus, la carenza di DPI fa sì che l'obiettivo principale sia fermare la diffusione del virus nella popolazione più ampia e non proteggere individui specifici. Questo è il motivo per cui le persone sono incoraggiate a indossare coperture per il viso che limitino la possibilità di diffondere il virus ad altri, e non dispositivi medici di protezione individuale (DPI).

Le maschere chirurgiche sono l'unico tipo di copertura per il viso costruita secondo standard specifici (sono considerate dispositivi medici nell'UE). La stragrande maggioranza degli altri rivestimenti per il viso che le persone acquistano o realizzano, non sono costruite secondo uno standard specifico. Questo significa che la loro efficacia è molto variabile, sebbene le nuove linee guida per la realizzazione di rivestimenti per il viso fatti in casa raccomandino sempre più design e materiali idonei a farle funzionare bene.