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      • Pubblicato il 14 nov 2022
      • Ultima modifica 7 set 2023
    • 11 min

    Guida completa sulle guaine termorestringenti

    A cosa servono, come si usano, come applicarle nel migliore dei modi.

    Guida completa sulle guaine termorestringenti

    La guaina termorestringente è un tubo retraibile realizzato in materiale plastico.Sottoposto ad un processo di espansione in fase di produzione, la guaina può velocemente ritornare alla sua misura sino alla misura richiesta. Quindi per la scelta è molto importante, sapere di quanto si ha bisogno che la guaina si restringa.

    Cosa sono le guaine termorestringenti

    Le guaine termorestringenti sono tubi retraibili realizzati in materiale plastico che non possono mancare nella cassetta degli attrezzi dei professionisti, specialmente nel campo elettrico, sia di chi, invece, si dedica al fai da te.

    La caratteristica principale delle guaine termorestringenti è la loro capacità di aderire perfettamente alla superficie che devono ricoprire se sottoposte a sbalzi di temperatura controllati, in modo ad es. da sigillare ermeticamente i cavi contro agenti esterni particolari come umidità, pulviscolo, liquidi o sostanze chimiche.

    Non a caso dunque, le guaine termorestringenti, o guaine termoretraibili, sono da tempo diventate indispensabili sia negli impianti industriali che in quelli abitativi. Sia che vengano applicate a mo’ di manicotti, per coprire parti o sezioni particolarmente sensibili di cavi e giunzioni tra cavi, sia che, invece, vengano applicate all’intera estensione dell’impianto.

    Le guaine termoretraibili si dividono in numerose tipologie in base al tipo di materiale impiegato, alla temperatura di restringimento e, soprattutto, in base alla protezione che offrono e le analizzeremo tutte in questa guida.

    Come funzionano le guaine termorestringenti

    Solitamente realizzate in poliolefina irradiata, si possono, tuttavia, trovare anche in Kynar e Teflon. Questi ultimi due materiali, vengono per lo più impiegati nel cablaggio di impianti con alto tasso di esposizione a temperature elevate.La distinzione fondamentale nel considerare una guaina termoretraibile va fatta tra la sua dimensione normale e la sua dimensione espansa. Il prodotto pronto all’impiego e uscito dalla fabbrica è in dimensione espansa, mentre, una volta applicato al cablaggio che si intende proteggere, la guaina recupera la sua dimensione normale.Vediamo, tuttavia, le maggiori categorie, partendo dalla distinzione tra guaine termoretraibili a freddo e a caldo.

    Guaine termorestringenti a freddo

    Si tratta per lo più di manicotti in gomma per applicazioni mirate a parti sensibili dell’impianto: non necessitando, come suggerisce il nome, di fonti di calore per adattarsi alle dimensioni dei cavi da proteggere, infatti, le guaine termoretraibili a freddo sono espanse in fabbrica e assemblate su un nucleo rimovibile. L’espansione in fabbrica fa in modo che, non appena il nucleo venga rimosso, la guaina si adatterà immediatamente alla superficie da coprire, fornendo un’eccellente protezione contro umidità, funghi, acidi e alcali e esposizioni a luce ultravioletta o all’ozono.

    Guaine termorestringenti a caldo

    Contrariamente a quelle a freddo, questa tipologia di guaine termoretraibili non presentano un nucleo rimovibile e si adattano alla superficie dei cavi da proteggere una volta sottoposte a sorgenti di calore. Prodotte a partire da poliolefina irradiata in fabbrica, il loro spessore non si modifica al momento dell’applicazione. Sono disponibili in numerosi rapporti di restringimento, con un valore variabile da un minimo di 2:1 ad un massimo di 4:1. Di solito si impiegano pistole termiche elettriche o a gas per far recuperare alla plastica espansa la sua dimensione originaria. Anche questa tipologia di guaine risulta essere, oltre ad un ottimo isolante elettrico, anche una eccellente protezione contro agenti chimici e contro l’umidità.

    Differenti tipi di guaine termorestringenti

    Trancio di guaina termoretraibili in polietilene

    Guaine termoretraibili in polietilene

    Si tratta di guaine ecologiche prive di metalli pesanti impiegate in campo elettronico per la protezione di cavi e cablaggi. Sono particolarmente economiche eresistenti alla sollecitazioni. Flessibili e ritardanti alla fiamma, le guaine termoretraibili in polietilene non rilasciano diossina alla combustione o quando a contatto con superfici caldi e/o incandescenti. Per tale ragione, le guaine in poliolefina sono impiegate anche in campo automobilistico. Lo spessore può variare da 0.5 millimetri a scendere fino a 0.20 mm. Sono disponibili in differenti colori, caratteristica utile per indentificare il tipo di cablaggio, incluso il trasparente.

    Trancio di guaina termoretraibili in poliolefina

    Guaine termoretraibili in poliolefina

    Guaine termoretraibili in poliolefina Sono impiegate, in particolare, per proteggere impianti idraulici dagli agenti corrosivi. Questo tipo di guaina trova impiego nella protezione di tubature in acciaio. A base di polietilene, le guaine termoretraibili in poliolefina sono a tenuta stagna e resistenti alla pressione dei liquidi, ai raggi ultravioletti, agli alcali e a tutte le sostanze corrosive presenti nel terreno, cosa che le rende perfette per proteggere tubature interrate, giunzioni saldate e condotti. Inoltre, questa tipologia di guaine è spesso fornita di una fascia adesiva interna che garantisce la perfetta adesione con le superfici metalliche, in modo da garantire a tutti gli effetti la tenuta stagna.

    Trancio di guaina termoretraibili in Kynar

    Guaine termoretraibili in Kynar

    A base di PVDF (polivinildenfluoruro), le guaine termoretraibili in Kynar sono eccellenti isolanti termici, particolarmente utili nel caso in cui si voglia proteggere l’impianto, o parte di esso, dall’esposizione ad elevate temperature. Con una temperatura di esercizio da -55°C a +175°C, presentano pareti estremamente sottili (0.26/0.5 millimetri) e sono estremamente flessibili, presenti sia colorate che trasparenti, sono guaine più costose delle controparti in poliolefina ma che offrono una protezione migliore. Oltre al calore, infatti, riescono a resistere anche alla maggior parte degli agenti chimici impiegati a livello industriale, compresi i solventi.

    Trancio di guaina termoretraibili in Teflon

    Guaine termoretraibili in Teflon

    A base di PTFE (politetrafluoroetilene), le guaine termoretraibili in Teflon sono quelle che offrono le prestazioni migliori, tanto da essere impiegata nei settori automotive, aerospaziale e militare. L’impiego del PTFE, meglio conosciuto come Teflon, infatti, le rende capaci di offrire un isolamento elettrico di alto livello, una resistenza fino a +260°C. Il ritardo della fiamma è anche elevatissimo e così la resistenza agli agenti chimici, per una guaina che comunque si presenta estremamente sottile (0.3/0.38 millimetri).

    Trancio di guaina termoretraibili in FEP

    Guaine termoretraibili in Viton

    A base di fluoroelastomero, questa tipologia di guaina ha dimostrato un'eccezionale resistenza all’impatto, all’abrasione e al taglio trasversale. Si è, inoltre, rivelata di eccezionale utilità nel caso di impianti esposti al contatto con sostanze altamente corrosive, come acidi, carburanti e solventi ad alte temperatura. Con una resistenza che va dai -55°C ai +200°C, le guaine termoretraibili in Viton presentano uno spessore che varia dai 0.76 millimetri a 1.65 millimetri, in base alle esigenze.

    Trancio di guaina termoretraibili in silicone

    Guaine termoretraibili in silicone

    Le guaine termoretraibili in silicone sono più costose rispetto alle equivalenti in poliolefina ma che forniscono una migliore protezione contro le sorgenti di calore, fino ad una soglia massima di 200°C. Le guaine termoretraibili in Silicone, inoltre, hanno dimostrato di possedere maggiori proprietà elastiche e isolanti, motivo per cui sono prevalentemente impiegate nel settore industriale. Lo spessore della parete può variare da 0.5 millimetri fino a 3 millimetri, in base alle esigenze.

    Trancio di guaina termoretraibili telato

    Guaine termoretraibili telate

    Composte da una base variabile di poliestere e poliolefina, le guaine termoretraibili telate sono estremamente resistenti contro le abrasioni e la corrosione. Per via del caratteristico aspetto telato, sono, inoltre, decisamente più flessibili e si adattano ad ogni forma di tubatura o impianto elettrico. Sebbene infatti, il loro impiego predefinito sia l’idraulica, proprio in virtù delle capacità di resistere ad abrasioni e trazione, non di rado vengono applicate anche in campo elettronico.

    Come si usano le guaine termorestringenti?

    Le guaine termorestringenti presenti in commercio sono tante, ognuna con caratteristiche uniche. Il loro impiego necessita di alcune accortezze che non neutralizzino i vantaggi che questo prodotto permette di ottenere.

    Ad esempio bisogna prestare attenzione alle misure: il diametro della superficie da coprire deve essere calcolato anche in funzione del fattore di contrazione di ciascuna guaina, che varia da 2:1 a 4:1, e che quindi richiede una guaina più larga in partenza, ma che - una volta contratta - dovrà aderire perfettamente garantendo un isolamento completo.

    Un’altra accortezza, riguarda la temperatura necessaria per la contrazione della guaina termorestringente a caldo. Questa guaina necessita l’uso di una pistola termica (elettrica o a gas) o di una altra fonte di calore che deve essere tenuta a debita distanza dalla guaina, in modo da attivare le proprietà del materiale senza per questo danneggiare la superficie.

    Un consiglio utile è quello di impiegare delle comuni fascette in plastica, da posizionare agli estremi del cavo o del fascio di cavi da isolare, in modo da garantire una perfetta adesione della guaina al cavo in fase di riscaldamento.

    Per quanto riguarda, invece, le guaine termorestringenti a freddo, l’unica accortezza è quella di essere delicati nella fase di estrazione del nucleo removibile in quanto, specialmente nella fase espansa, le guaine sono particolarmente vulnerabili a incisioni e strappi involontari.

    Impiego delle guaine termorestringenti?

    Come si è avuto occasione di valutare, le guaine termorestringenti si associano a numerose possibili applicazioni, che vanno dall’elettronica all’idraulica, passando anche per la costruzione di vetture di vario genere.

    Vediamo più nel dettaglio per cosa possono essere utilizzate.

    Isolamento di cavi elettrici

    Essendo realizzate in materie plastiche altamente resistenti, flessibili e isolanti, le guaine termorestringenti vengono per lo più impiegate per la messa in sicurezza di cavi e cablaggi di impianti elettrici.

    Per quanto riguarda l’applicazione industriale, non è affatto raro che intere sezioni dell’impianto, quelle più esposte agli agenti chimici, all’umidità o a forti sbalzi di temperatura, vengano coperte integralmente con una guaina termorestringente.

    Non si tratta solo di una misura di sicurezza per gli operai, ma anche per i macchinari e il funzionamento dell’impianto industriale nel complesso, garantendo un ottimo isolamento elettrico specialmente laddove i cavi sono in contatto con sostanze estremamente volatili come carburanti e composti chimici.

    Isolamento di tubi

    Questo campo di applicazione è per lo più costituito da guaine termorestringenti in polietilene o Guaine Telate. Nel caso di tubature interrate o comunque esposte ad agenti atmosferici o al contatto con altre sostanze, le guaine termoresistenti permettono di prevenire il deterioramento delle tubature.

    Isolando contro sostanze alcaline, umidità e fornendo un’ottima resistenza all’abrasione e alla pressione dei liquidi, infatti, queste possono garantire una maggiore longevità dell’intero impianto, per lo più idrico, ma anche, specialmente per le grandi imprese, di trasporto di carburanti.

    Isolamento dalle alte temperature

    Guaine in Silicone, Teflon, Viton o Kynar, altrimenti indicate anche come Guaine termorestringenti speciali, hanno tra i loro principali impieghi quello di proteggere i cavi o i tubi dalle alte temperature che possono caratterizzare gli ambienti circostanti.

    Essendo eccellenti isolanti termici, al contrario delle semplici guaine a protezione dei cavi, queste sono indispensabili nell’intero settore dell’industria pesante, dei veicoli o, comunque, di sezioni di impianti anche nelle abitazioni che possono essere esposti a sorgenti di calore.

    Accessori termorestringenti

    Connettore termorestringente

    Connettori termorestringenti

    I connettori (o giunti) termorestringenti sono una forma di tubo utilizzato per collegare due tranci di cavo. Sono disponibili in varie dimensioni e colori. Tipicamente realizzati con materiali versatili come la poliolefina, di solito presentano un design a doppia parete, con uno strato esterno restringibile e uno interno che si scioglierà in posizione quando la fonte di calore verrà applicata sul connettore.

    Guaina termoretraibile

    Guaina termoretraibile

    Come suggerisce il nome, la guaina termoretraibile è una variante del tubo termorestringente realizzato per avvolgere il cablaggio durante operazioni come le riparazioni e la giunzione. In genere ha un rapporto di restringimento di 3: 1 e fornisce una tenuta resistente all'umidità, agli agenti chimici e alla contaminazione da funghi.

    Nastro termorestringente

    Nastro termorestringente

    Il nastro termorestringente funziona secondo principi simili ai tubi e viene generalmente utilizzato in combinazione con esso per isolare guarnizioni e involucri.

    FAQ

    Posso tagliare i tubi termorestringenti?

    Sì. Delle normali forbici e un righello sono sufficienti nella maggior parte dei casi, a meno che non serva una lunghezza precisa al millimetro, nel qual caso conviene più utilizzare strumento di misurazione più precisi (ad esempio un calibro Vernier). Per tubi più spessi potresti aver bisogno di tronchesi o pinze.

    Non tentare di tagliare il tubo nel senso della lunghezza poiché la resistenza e impermeabilità potrebbero venire meno.

    Posso usare del nastro isolante invece del tubo termorestringente?

    In casi limitati, il nastro isolante può rappresentare una alternativa. Va tuttavia precisato che quest'ultimo è meno resistente dei tubi termorestringenti ed è anche più incline a perdere la sua adesione nel tempo. Di conseguenza, potrebbe essere necessario ispezionare regolarmente il nastro elettrico per garantire l'integrità continua che in alcuni casi potrebbe non essere pratica.

    Come posso rimuovere i tubi termorestringenti?

    Il primo passo è quello di rimuovere ogni connessione elettrica se presente. Una volta individuata l'estremità del tubo termorestringente, bisogna afferrarlo con delle pinze sottili - le pinze ad ago sono di solito ideali - e staccare delicatamente i fili dal tubo.

    I tubi termorestringenti sono impermeabili?

    Sì, la maggior parte dei tubi termorestringenti è a tenuta stagna e protegge anche da altra umidità e persino liquidi potenzialmente corrosivi.

    Quale temperatura è necessaria per sigillare i tubi termorestringenti?

    Questo varia in base al materiale utilizzato per realizzare il tubo termorestringente. Ad esempio, la poliolefina si restringe a circa 90° C, mentre il PTFE (Teflon) richiede una temperatura considerevolmente più alta di 250° C.

    In Conclusione

    In conclusione, sia che si decida di proteggere l’intero impianto, per tutta la lunghezza dei cavi, o solo le parti più sensibili, come i cablaggi, le guaine termoretraibili sono una soluzione ormai imprescindibile sia nelle grandi industrie che nelle abitazioni private, sia nei complessi sistemi elettronici dei velivoli che nei delicati intrecci degli apparecchi più piccoli.

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