• Pubblicato il 14 nov 2022
    • Ultima modifica 5 feb 2024
  • 10 min

La tua supply chain MRO a prova di futuro

Come puoi rendere la tua catena di approvvigionamento MRO resiliente contro shock futuri.

La tua supply chain MRO a prova di futuro

Come puoi rendere la tua catena di approvvigionamento MRO resiliente contro shock futuri? Come dice David Loseby - Group Chief Purchasing Officer, Rolls-Royce - "È una sorta di progetto a lungo termine: nei prossimi 6-18 mesi si tratta di gestire la resilienza e il rischio nella supply chain, mentre la razionalizzazione passa in secondo piano". Quando accade ciò, bisogna essere certi che quello che si fa non causi danni a lungo termine. Cosa si può fare, dunque, di sostenibile per un certo tempo in modo trasparente e comprensibile per l'azienda? Lo vediamo in questo articolo.

La nuova complessità della supply chain MRO

Il COVID-19 ha messo in luce le vulnerabilità delle supply chain globali, in particolare di quelle MRO (Maintenance, Repair and Operations). La crisi ha dimostrato quanto sia rischioso affidarsi a un modello just-in-time senza adeguate scorte o fornitori affidabili. Le interruzioni nella produzione, l'aumento dei costi logistici e le difficoltà di approvvigionamento hanno spinto molte aziende a rivedere le proprie strategie.

Nel contesto attuale, la razionalizzazione dei fornitori lascia il posto alla resilienza della supply chain MRO, intesa come capacità di adattamento rapido e sostenibile a scenari imprevedibili. Come afferma il Dr. John Glen del CIPS, oggi è prioritario gestire il rischio e garantire la continuità operativa, più che perseguire un'efficienza a tutti i costi.

Strategie per una supply chain MRO resiliente

Costruire una supply chain MRO resiliente richiede un mix di visione strategica, scelte ponderate e tecnologie adeguate. È fondamentale agire con metodo, affidarsi a partner competenti e dotarsi di strumenti che aumentino la capacità di risposta ai cambiamenti. Vediamo da dove partire.

Resilienza della supply chain: valutare prima di agire

Loseby, Chief Purchasing Officer di Rolls-Royce, sottolinea l'importanza di valutare l'impatto a lungo termine delle decisioni prese in situazioni d'urgenza. Le scelte reattive possono compromettere la sostenibilità dell'intera catena. Serve quindi un approccio trasparente e ponderato, che tenga conto delle reali priorità aziendali e delle risorse disponibili.

In un mondo di supply chain snelle, Loseby dice che è importante sviluppare una catena di approvvigionamento agile che permetta di rispondere al cambiamento delle circostanze, e aggiunge: "La realtà è semplicemente che non si possono tenere milioni di sterline di scorte di riserva".

Scegliere partner per la supply chain affidabili e flessibili

Per rendere la supply chain MRO più solida, è fondamentale collaborare con partner affidabili, capaci di offrire visibilità e continuità nei servizi. Soluzioni tecnologiche come il Vendor Managed Inventory (VMI) e l'eProcurement, già adottate da molte aziende, rappresentano strumenti chiave:

Vendor Managed Inventory (VMI): è un modello in cui il fornitore gestisce direttamente le scorte presso il cliente. In pratica, è il fornitore a monitorare i livelli di magazzino e a pianificare i riordini, garantendo sempre la disponibilità dei prodotti senza eccessi. Questo riduce i costi di stoccaggio, migliora la continuità operativa e libera risorse interne.

eProcurement: digitalizza e centralizza l’intero processo di acquisto. Dalla selezione dei prodotti all’approvazione degli ordini, tutto avviene attraverso una piattaforma integrata, con maggiore tracciabilità, controllo della spesa e riduzione degli errori amministrativi. L’eProcurement facilita anche il rispetto delle policy aziendali e la conformità normativa.

Questi strumenti aumentano la resilienza operativa, semplificano i processi e supportano una gestione più strategica e sostenibile delle risorse. permettono una gestione più efficiente degli acquisti indiretti e delle scorte. Secondo l’Indirect Procurement Report 2020, un terzo delle imprese utilizza già l’eProcurement per ottimizzare i processi MRO.

Come spiega Mario Lopez, Value Added Services Implementation Manager di RS Italia, "razionalizzare il parco fornitori e migliorare la qualità dei dati permette di accedere a soluzioni che ottimizzano le scorte e riducono gli sprechi".

La visibilità sulle scorte è fondamentale: sapere con precisione dove si trovano i materiali, in che quantità e con quale frequenza vengono utilizzati permette di evitare duplicazioni, sprechi e urgenze costose. Questo è particolarmente critico nelle aziende multi-sede, dove la mancanza di coordinamento può generare inefficienze e costi nascosti. Una visione centralizzata e aggiornata in tempo reale consente di pianificare meglio, reagire più velocemente e migliorare il servizio offerto.

Sostenibilità e approvvigionamento etico

La resilienza della supply chain MRO si costruisce anche attraverso scelte sostenibili e responsabili. Secondo Agostino Ruggiero, Head of Product di RS Italia, il procurement può diventare un potente motore di cambiamento ESG. "Coinvolgere il procurement nella definizione dei programmi di sostenibilità è essenziale per garantire coerenza tra strategia e operatività."

L’approvvigionamento etico, elemento cardine della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), è sempre più richiesto da clienti, stakeholder e consigli di amministrazione. La continuità operativa dipende oggi anche dalla capacità dell’azienda di integrare principi ESG nei processi di fornitura. Tuttavia, pochi team di procurement hanno le risorse per occuparsene attivamente. L’adozione di soluzioni tecnologiche come VMI ed eProcurement aiuta a integrare questi criteri nella gestione quotidiana, risparmiando tempo e aumentando l'efficacia.

Come evidenziato nel report RS-CIPS, il procurement ha un ruolo sempre più strategico nel guidare il cambiamento e nell’ottimizzare le policy aziendali, rendendo l'intera catena di fornitura più trasparente, resiliente e sostenibile.

Per un'analisi e dati approfonditi su come il COVID-19 ha influenzato gli acquisti indiretti, scaricate il "2020 Indirect Procurement Report" qui.

Il valore della customer centricity nella supply chain MRO

Una supply chain MRO davvero efficiente è anche orientata al cliente. Come sottolinea Marco Beltramo, Sales Director di RS Italia, “la customer centricity è la chiave per superare le aspettative e trasformare l’esperienza del cliente in un vantaggio competitivo".

L’azienda ha implementato team di customer experience nei centri di distribuzione, incaricati di monitorare feedback e KPI su puntualità e qualità del packaging. Questo controllo costante consente interventi rapidi e mirati in caso di problemi.

Un esempio virtuoso è il centro distributivo in Cina, dove un team locale specializzato risponde direttamente ai clienti, migliorando velocità ed efficacia delle risposte.

Anche il servizio SOS in Europa centrale mostra l’impegno nel risolvere rapidamente i problemi più critici, offrendo soluzioni su misura e immediate. La centralità del cliente non è solo un principio, ma un driver organizzativo che guida tutta l’azienda.

Miglioramento continuo e qualità operativa nella supply chain MRO

La resilienza della supply chain MRO passa anche da una cultura del miglioramento continuo, focalizzata su misurazioni puntuali, KPI specifici, efficienza logistica e innovazione distribuita. RS Italia adotta indicatori di performance chiari e monitorabili, che consentono di valutare costantemente l’efficacia operativa in ogni fase del ciclo d’ordine.

Vengono analizzati parametri come:

  • Puntualità delle consegne: misurata in termini di percentuale di ordini consegnati entro la data prevista, questo indicatore consente di monitorare l'affidabilità logistica e intervenire in caso di ritardi sistemici.
  • Accuratezza nella preparazione degli ordini (picking): valutata attraverso il numero di errori riscontrati nelle spedizioni rispetto al totale degli ordini evasi. L'obiettivo è ridurre al minimo le non conformità e i resi.
  • Qualità percepita dal cliente: raccolta tramite sondaggi, feedback diretti e analisi dei reclami, tiene conto di elementi come tempi di risposta, condizioni del packaging e chiarezza della documentazione accompagnatoria.

Questi parametri offrono una fotografia precisa delle performance operative e permettono interventi tempestivi per rafforzare la soddisfazione del cliente e ottimizzare i processi interni. L’evoluzione organizzativa è vista come una leva per restare competitivi in uno scenario in costante cambiamento.

La capacità di innovare i processi interni e di reagire tempestivamente ai feedback consente all’azienda di migliorare in modo costante e strutturato. “Siamo sempre alla ricerca di modalità per aumentare la nostra efficienza e la nostra affidabilità", afferma Beltramo.

Conclusione – Costruire oggi la supply chain MRO di domani

Rendere la supply chain MRO più resiliente significa investire in partner solidi, strumenti digitali avanzati e strategie sostenibili, senza mai perdere di vista il cliente.

Solo integrando dati, tecnologia, attenzione alle persone e miglioramento continuo si può costruire una supply chain capace di affrontare le sfide future con flessibilità e determinazione.

Le aziende che sapranno adottare un approccio proattivo e customer-centric alla supply chain non solo saranno più preparate alle crisi, ma avranno anche maggiori probabilità di crescere in modo stabile e responsabile.

Valutare prima di agire

Quando le supply chain MRO sono sotto pressione, è importante agire rapidamente per mantenere la produzione. Ma è anche fondamentale pensare alle conseguenze di azioni d'emergenza, dice David Loseby, Group Chief Purchasing Officer per la produzione di motori aeronautici di Rolls-Royce.

"Quando accade una cosa del genere, bisogna essere certi che ciò che si fa non causi danni a lungo termine. Cosa è possibile fare di sostenibile per un certo periodo di tempo in modo trasparente e comprensibile per l'azienda?" dice.

Adottando una prospettiva molto semplicistica - l'aumento o la riduzione della spesa, ad esempio - si rischia di sbagliare, avverte.

In un mondo di supply chain snelle, Loseby dice che è importante non semplicemente abbandonare un fornitore, ma sviluppare una catena di approvvigionamento agile che permetta di rispondere al cambiamento delle circostanze. "La realtà è semplicemente che non si possono tenere milioni di sterline di scorte di riserva", aggiunge.

Sia Glen che Loseby concordano sul fatto che efficienza e resilienza non sono incompatibili. L'utilizzo di soluzioni di eProcurement e Vendor Managed Inventory (VMI), fornite da un partner solido e fidato per gli acquisti, può contribuire a rendere la supply chain a prova di futuro.

L'Indirect Procurement Report del 2020 ha evidenziato che quasi un terzo delle aziende britanniche utilizza già l'eProcurement per migliorare l'efficienza negli acquisti indiretti di MRO. Il deposito in conto terzi e i magazzini gestiti sono risultati le soluzioni con gestione del fornitore più diffuse.

È un errore pensare che la resilienza della supply chain riguardi solo ciò che entra in azienda. Senza visibilità su ciò che si sta usando, non si può pianificare efficacemente l'offerta dell'attività di procurement.

"Adottando un approccio più maturo e razionalizzando il parco fornitori, le aziende scopriranno di poter avere accesso ad una base dati molto più razionale e completa e a soluzioni che permettono l’ottimizzazione del livello delle scorte." - Mario Lopez, Value Added Services Implementation Manager di RS Italia.

"È molto comune che le aziende con più sedi abbiano poca visibilità del livello di scorte locali”, afferma Mario Lopez, Value Added Services Implementation Manager di RS Italia.

"La qualità dei dati è importante", dice. "Dipende dai sistemi che possiedono e da come lavorano con i loro fornitori. Se hanno una base di approvvigionamento frammentata e utilizzano molti fornitori di MRO, è probabile che la qualità dei dati a cui possono accedere sia scarsa".

"Adottando un approccio più maturo e razionalizzando il parco fornitori, le aziende scopriranno di poter avere accesso ad una base dati molto più razionale e completa e a soluzioni che permettono l’ottimizzazione del livello delle scorte."

Sostenibilità ed etica

Quando le supply chain MRO sono sotto pressione, è importante agire rapidamente per mantenere la produzione. Ma è anche fondamentale pensare alle conseguenze di azioni d'emergenza, dice David Loseby, Group Chief Purchasing Officer per la produzione di motori aeronautici di Rolls-Royce.

L'Indirect Procurement Report del 2020 ha evidenziato che, nonostante la riduzione dei costi rimanga la priorità, le migliori strategie adottate dalle aziende per le forniture di MRO sono state un approvvigionamento sostenibile ed etico e la pianificazione della continuità per i componenti critici.

"Raggiungere questi obiettivi significa lavorare con partner fidati, allineati su obiettivi comuni. È essenziale coinvolgere il procurement nella definizione del programma di sostenibilità e della tabella di marcia riguardante le politiche, i processi e le regole che ne permettano l'attuazione", sostiene Agostino Ruggiero, Head of Product di RS Italia.

"L'approvvigionamento etico è una priorità sempre più importante per i consigli di amministrazione, gli azionisti e i clienti", dice. "La chiave sta nel riconoscere il procurement come un motore di cambiamento fondamentale in grado di sfidare lo status quo ed esaltare i principi di approvvigionamento etico nel processo di sourcing aziendale".

Pochissimi team di procurement possono disporre di ulteriore personale per gestire la sostenibilità nella supply chain. Quindi, è opportuno risparmiare tempo utilizzando soluzioni come VMI ed eProcurement, sostiene Lopez.

Il tutto porta a una semplice conclusione: la resilienza della catena di approvvigionamento dipende dalla qualità, dall'affidabilità e dalla conoscenza dei fornitori. Ecco perché è così importante lavorare con il giusto fornitore di MRO per rendere la supply chain a prova di futuro.

Per un'analisi e dati approfonditi su come il COVID-19 ha influenzato gli acquisti indiretti, scaricate il "2020 Indirect Procurement Report" qui.

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